Il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, ha sciolto l'Assemblea Nazionale con un decreto, prima di un voto che avrebbe potuto portare a una 'sospensione temporanea' del suo mandato. Questa decisione arriva dopo le proteste di strada e le minacce da parte dell'opposizione, che ha raccolto sufficienti firme per richiedere il voto. Rajoelina, eletto nel 2018 e rieletto nel 2023, ha giustificato la sua azione come necessaria per la stabilità della nazione. Le proteste sono state sostenute da giovani e funzionari, con messaggi anti-francesi visibili nella capitale. Secondo la Costituzione, le elezioni legislative devono essere organizzate entro 60-90 giorni dalla dissoluzione.
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