Il palazzo Al-Maashiq di Aden, sede del governo yemenita, è stato attaccato giovedì 15 ottobre 2026 dai ribelli Houthi. È il primo attacco contro il complesso nell’attuale conflitto tra il gruppo e le forze sostenute dall’Arabia Saudita. Il primo ministro dello Yemen e i membri del governo erano al sicuro, secondo il ministro dell’Informazione.
Il ministro della Salute ha annunciato che cinque persone sono state uccise e 16 sono rimaste ferite. Tra le vittime figurano membri delle forze di sicurezza e dipendenti civili. I testimoni hanno riferito di aver udito forti esplosioni nei pressi del palazzo.
Il portavoce militare dei ribelli Houthi, Yahya Saree, ha confermato l’attacco e sostenuto che l’obiettivo fosse un quartier generale delle operazioni militari saudite. Il gruppo afferma che l’obiettivo comprendeva depositi di armi. Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente queste informazioni.
L’attacco è avvenuto dopo la ripresa dei combattimenti tra gli Houthi e le forze governative nell’ultimo mese. Parallelamente, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita sostiene che a ottobre i ribelli abbiano attaccato 20 volte l’aeroporto di Riad, causando 17 morti e 333 feriti. I dati non sono stati verificati in modo indipendente.
L’escalation si avvicina allo stretto di Bab el-Mandeb, una rotta essenziale per il commercio tra Asia ed Europa. La guerra civile in Yemen è iniziata nel 2014, mentre l’intervento saudita a sostegno del governo è seguito nel 2015. Una tregua del 2022 ha temporaneamente ridotto l’intensità degli scontri.
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