Il regime militare del Niger ha respinto con veemenza le accuse di furto legate alla scomparsa dell'uranio dalla miniera Somair, precedentemente gestita dal gruppo francese Orano. La giunta, che ha preso il potere a seguito di un colpo di stato nel luglio 2023, sostiene che la nazionalizzazione delle risorse minerarie, incluso l'uranio, è un diritto sovrano.
In seguito alla nazionalizzazione, il Niger ha iniziato a vendere l'uranio sul mercato internazionale. Le autorità del Niger, incluso il ministro delle miniere, il colonnello Ousmane Abarchi, hanno dichiarato che non si può considerare furto ciò che è posseduto legittimamente. La giunta militare sta cercando nuovi partner per lo sfruttamento delle risorse, inclusa la Russia e l'Iran, mentre Orano ha avviato procedure di arbitrato internazionale per proteggere i propri interessi. Il Niger contribuisce con il 4,7% alla produzione mondiale di uranio.