Un giudice federale della California ha respinto venerdì la richiesta di TikTok e ha mantenuto un'ordinanza che impone misure di tutela della privacy per gli utenti della piattaforma di età inferiore ai 13 anni. La decisione mantiene la supervisione giudiziaria sulle pratiche dell'azienda e potrebbe incidere su un accordo da 400 milioni di dollari concluso con il governo degli Stati Uniti.
Il giudice George H. Wu ha ritenuto che né TikTok né l'amministrazione statunitense abbiano dimostrato che gli obblighi previsti dall'ordinanza non siano più necessari. Le misure erano state inizialmente imposte alla società Musical.ly, predecessora di TikTok, successivamente acquisita da ByteDance.
La sentenza potrebbe influire su 100 milioni di dollari dell'accordo firmato ad agosto, una somma condizionata all'annullamento della precedente ordinanza. Il tribunale ha stabilito che i cambiamenti nella struttura proprietaria, le misure adottate dall'azienda e il recente accordo con le autorità non dimostrano il sostanziale rispetto degli obblighi esistenti.
Il caso riguarda le accuse di violazione delle norme sulla protezione dei dati dei minori, formulate durante l'amministrazione Biden. La decisione complica le operazioni di TikTok negli Stati Uniti, già esaminate da diversi anni a causa del proprietario cinese della piattaforma.
La sentenza è provvisoria. Un'udienza sulla richiesta del governo statunitense è fissata per il 21 settembre.
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