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Il Cremlino ha avviato una campagna di disinformazione per sostenere la rielezione del premier ungherese Viktor Orban, il mese prossimo, secondo alcune fonti citate dal Financial Times.
Questa campagna, coordinata dall'agenzia Social Design, ha lo scopo di inondare i social media con messaggi che presentano Orban come un leader capace di mantenere la sovranità dell'Ungheria, in contrasto con il suo rivale, Peter Magyar, descritto come una "marionetta di Bruxelles".
Il piano include attacchi informativi contro Magyar, che si trova in testa ai sondaggi. Inoltre, Orban ha intensificato la retorica anti-Ucraina e ha rifiutato un prestito dell'UE per Kiev, mentre la campagna di disinformazione si sforza di apparire autoctona, utilizzando influencer locali.
Gli Stati Uniti, il Regno Unito e altri paesi occidentali hanno aggiunto l'agenzia russa e la sua leadership alle loro liste di sanzioni nel 2024 per aver condotto una vasta campagna online nota come Doppelgänger, che ha pubblicato notizie false e deepfake generate dall'IA per suscitare
sentimenti anti-ucraini.
Sebbene l'agenzia russa non abbia contattato direttamente il governo ungherese, le fonti suggeriscono che Orban sia visto come un partner chiave di Donald Trump.
L'ambasciatore russo a Budapest ha negato qualsiasi ingerenza nelle elezioni, e il governo ungherese ha respinto le accuse come false. La campagna arriva in un contesto di crescenti tensioni tra Ungheria e Ucraina, con Orban che attacca i leader ucraini ed europei.
Secondo le indagini condotte dal progetto Vsquare, Putin avrebbe dato istruzioni per intervenire nelle elezioni parlamentari ungheresi, al fine di garantire la vittoria dell'attuale primo ministro Viktor Orban. L'operazione in Ungheria includerebbe l'invio di esperti nella manipolazione dei social media all'Ambasciata russa di Budapest.
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