Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la Germania non parteciperà militarmente alla guerra in Iran, prendendo così le distanze dal presidente americano Donald Trump.
Questa posizione arriva nel contesto in cui Merz ha attraversato una trasformazione nel suo rapporto con Trump, da critico a sostenitore temporaneo. Merz ha sottolineato che gli Stati Uniti e Israele non hanno consultato la Germania prima di avviare gli attacchi, affermando che non esiste una decisione comune riguardo all'impegno nel conflitto. Inoltre, si è dichiarato preoccupato riguardo all'impatto della guerra sull'economia tedesca, inclusi l'aumento dei prezzi dell'energia e i possibili effetti negativi sulla ripresa economica.
Mentre Merz affronta pressioni interne ed esterne, la maggior parte della popolazione tedesca si oppone all'impegno nel conflitto in Iran, il che complica ulteriormente la situazione per il cancelliere tedesco.
Altri paesi europei, come il Regno Unito e la Francia, hanno adottato una posizione simile, mostrando riluttanza a unirsi alle azioni militari guidate dagli Stati Uniti.
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