IKEA potrebbe trasformare i negozi in Danimarca in rifugi di emergenza o ospedali temporanei in caso di un blackout generalizzato, di inondazioni o di un attacco alle infrastrutture critiche, riferisce Reuters. I negozi potrebbero offrire spazi per l’alloggio, i ristoranti fornirebbero cibo, i generatori manterrebbero operativi gli edifici e i letti supplementari potrebbero essere assemblati con i prodotti disponibili nei magazzini.
Il rivenditore fa parte della Coalizione aziendale danese per la preparazione alle situazioni di crisi, una rete che censisce le risorse delle aziende private. IKEA sostiene di poter supportare le autorità con spazi, rifornimenti, personale e attrezzature. Durante le inondazioni di Valencia, nell’ottobre 2024, uno dei negozi dell’azienda ha ospitato oltre 600 persone.
L’iniziativa si svolge sullo sfondo dei timori europei riguardo a sabotaggi, attacchi informatici e altre forme di guerra ibrida attribuite alla Russia, accuse respinte da Mosca. La strategia dell’Unione europea per la preparazione e la risposta alle crisi, lanciata nel marzo 2025, incoraggia la collaborazione tra i governi e il settore privato.
Anche altri Paesi stanno ampliando i propri piani: la Danimarca sta preparando negozi in grado di funzionare senza elettricità o internet, l’Estonia obbliga centinaia di aziende a mantenere i servizi essenziali, mentre Finlandia e Polonia utilizzano reti e normative simili.
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