I prezzi del petrolio hanno continuato a scendere giovedì, nel contesto delle speranze per un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, secondo le agenzie Reuters ed EFE. Il Brent, riferimento globale, ha registrato un calo di quasi il 5%, scendendo a 96,37 dollari al barile, dopo un declino dell'8% registrato mercoledì. Sebbene il prezzo sia diminuito, rimane circa il 40% più alto rispetto al livello di fine febbraio, quando è iniziato il conflitto. Alla borsa New York Mercantile Exchange, il prezzo del barile di petrolio 'light sweet crude' è sceso del 5,25%, arrivando a 90,09 dollari.
Gli sforzi degli Stati Uniti per facilitare un accordo con l'Iran prima della visita di Donald Trump in Cina suggeriscono il desiderio di Washington di evitare che la crisi nello Stretto di Hormuz influisca sull'incontro con Xi Jinping. Il riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran coincide con la visita del ministro degli Esteri iraniano a Pechino, la prima dall'inizio del conflitto. Questa situazione ha portato le autorità cinesi a intervenire temporaneamente per limitare gli aumenti interni dei prezzi del carburante.
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