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I marine americani hanno aperto il fuoco nel fine settimana contro i manifestanti durante l'assalto al consolato degli Stati Uniti a Karachi, in Pakistan, nel contesto delle massicce proteste causate dall'uccisione del leader supremo iraniano, Ali Khamenei, scrive Reuters. Questa è un'uso raro della forza in un posto diplomatico, che potrebbe far aumentare bruscamente le tensioni nel paese a causa delle proteste su larga scala contro l'uccisione del leader dell'Iran.
Dieci persone sono state uccise durante l'assalto al muro esterno del consolato.
Funzionari americani hanno confermato il coinvolgimento dei marine, ma non è chiaro se i colpi d'arma da fuoco abbiano causato vittime.
Il governo provinciale ha dichiarato che il personale di sicurezza ha aperto il fuoco, senza specificare la sua affiliazione. Le proteste, che hanno portato al divieto di raduni pubblici in Pakistan, sono state caratterizzate da grida antiamericane e anti-israeliane.
Video hanno mostrato violenze e colpi d'arma da fuoco, e i leader della comunità sciita hanno chiesto di continuare le proteste, nonostante le restrizioni imposte.
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