Nuove trascrizioni dell’atto d’accusa della DIICOT nel caso dei fratelli Tate riportano conversazioni attribuite ad Andrew Tate con una delle giovani che, secondo i procuratori, sarebbe stata sfruttata. Nei messaggi compaiono dichiarazioni d’amore come «Sai che ti amo», promesse di una vita senza preoccupazioni finanziarie, ma anche minacce e ordini riguardanti la sua attività: «Se torni a casa anche solo per un giorno, sei sostituita» e «Non vai da nessuna parte a meno che non dica io che va bene».
In un altro scambio di messaggi, Tristan Tate avrebbe scritto a proposito di una giovane: «Quando avrà 18 anni, passiamo al turbo». Secondo i procuratori, le conversazioni costituiscono indizi del modo in cui le giovani sarebbero state controllate e indotte a produrre denaro attraverso attività di videochat.
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