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Il Regno Unito, la Francia, il Canada, l'Italia e la Spagna hanno bloccato un piano della NATO che prevedeva che ogni stato membro contribuisse con lo 0,25% del PIL all'aiuto militare fornito all'Ucraina, secondo quanto riportato da The Telegraph. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha affermato che la proposta sarà probabilmente respinta a causa dell'opposizione a questo percentuale fissa.
Questa situazione si verifica dopo che il Regno Unito ha allentato le sanzioni sul petrolio russo, il che ha generato controversie riguardo al suo impegno nei confronti dell'Ucraina. Inoltre, funzionari ucraini ed europei sono rimasti sorpresi dalle licenze temporanee rilasciate da Londra per l'importazione di prodotti petroliferi russi.
Nonostante il rifiuto del piano, almeno sette membri della NATO sostengono l'iniziativa di Rutte, che mira a una distribuzione più equa degli oneri di supporto per l'Ucraina. Il vertice della NATO di luglio, ad Ankara, sarà un'opportunità per ulteriori discussioni, e il presidente ucraino Zelenski è stato invitato a partecipare.
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