Gli archeologi hanno scoperto a Staraya Russa, nella Russia nord-occidentale, un pendente dell’XI secolo che combina simboli cristiani e pagani. Il manufatto è stato rinvenuto durante la campagna di scavi condotta quest’estate, in uno strato archeologico di un insediamento medievale, ed è considerato il più antico amuleto di questo tipo identificato nella regione.
Il pendente, realizzato in lega di rame, presenta raffigurazioni su entrambe le facce. Su una di esse compare un santo guerriero con lancia e scudo, associato dai ricercatori a San Teodoro Stratilata, il Grande Martire. L’altra faccia raffigura una testa femminile con i capelli trasformati in serpenti, un’immagine che potrebbe rappresentare la gorgone Medusa oppure il mostro ucciso dal santo.
I manufatti di questo tipo sono noti come «amuleto con serpenti» e sono inoltre associati a quattro ritrovamenti effettuati in siti cristiani locali, risalenti però ai secoli XII–XIV. La nuova scoperta indica che una comunità cristiana esisteva a Staraya Russa prima di quanto si ritenesse.
I ricercatori affermano che la combinazione delle immagini potrebbe simboleggiare la vittoria della luce sulle tenebre. La tradizione dei pendenti sarebbe giunta in Russia dall’Impero bizantino, mentre l’uso del rame suggerisce che l’oggetto appartenesse a un membro della classe media. La scoperta riflette la convivenza dei simboli cristiani con le tradizioni pagane nella Russia di circa un millennio fa.
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