Un giornalista della pubblicazione giapponese Hokkaido Shimbun è stato fermato martedì 13 ottobre sull'isola di Sachalin, nell'Estremo Oriente russo, con l'accusa di spionaggio. Il Servizio federale di sicurezza russo (FSB) sostiene che avrebbe raccolto informazioni sulle capacità di difesa del Paese su richiesta dei servizi d'intelligence giapponesi.
Secondo un comunicato dell'FSB, le informazioni sarebbero state utilizzate contro la sicurezza dello Stato russo. L'agenzia ufficiale TASS ha riferito che il giornalista era accreditato presso una struttura del Ministero degli Esteri russo a Južno-Sachalinsk, il centro amministrativo della regione di Sachalin. Mosca lo accusa di aver agito a beneficio di uno dei servizi speciali giapponesi.
Il fermo avviene in un contesto di relazioni tese tra Russia e Giappone. I due Paesi si contendono quattro isole dell'arcipelago delle Curili — Iturup, Kunashir, Shikotan e il gruppo di Habomai — occupate dall'Unione Sovietica nel 1945 e rivendicate da Tokyo. La Russia le chiama Curili meridionali, mentre il Giappone le considera Territori del Nord.
Le tensioni sono aumentate dopo l'invasione russa dell'Ucraina e l'avvicinamento militare tra Mosca e Pechino. Nell'agosto 2026, Vladimir Putin ha visitato per la prima volta le isole, gesto denunciato da Tokyo come «assolutamente inaccettabile». Le esercitazioni militari congiunte russo-cinesi nelle vicinanze del Giappone hanno portato, a loro volta, al frequente decollo dei caccia giapponesi per l'intercettazione.
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