La premier italiana, Giorgia Meloni, ha chiesto la registrazione della propria voce come marchio a livello dell’Unione Europea, dopo diversi casi in cui la sua immagine e la sua voce sono state utilizzate in contenuti manipolati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
La richiesta è stata presentata il 5 ottobre presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) e include una registrazione audio di circa quattro secondi. Nel materiale, Meloni pronuncia due volte l’espressione „Io sono Giorgia”, diventata una delle formule associate alla sua immagine pubblica.
L’espressione è stata utilizzata dalla premier in un discorso politico tenuto nel 2019, ha dato il titolo alla sua autobiografia del 2021 ed è stata successivamente trasformata in un brano disco.
L’iniziativa arriva dopo la comparsa di diversi falsi online, tra cui immagini pornografiche nelle quali il volto di Giorgia Meloni veniva utilizzato senza autorizzazione. La premier ha avvertito che tali materiali possono alimentare la disinformazione e danneggiare persone che non dispongono delle risorse necessarie per difendersi.
La richiesta è ancora all’esame dell’EUIPO. Anche se venisse approvato, il marchio non potrebbe impedire completamente la clonazione della voce con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ma potrebbe offrire nuovi strumenti giuridici contro gli utilizzi non autorizzati.
Nel 2024, Meloni ha avviato un’azione legale contro un uomo della Sardegna, accusato di aver creato e diffuso immagini pornografiche false utilizzando il suo volto. Il caso è ancora pendente presso la giustizia italiana.
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