In un discorso tenuto a Tokyo, la direttrice del FMI, Kristalina Georgieva, ha avvertito che l'estensione del conflitto in Medio Oriente potrebbe influenzare gravemente i mercati energetici, la fiducia degli investitori e la crescita economica globale. Il prezzo del barile di petrolio Brent è salito a quasi 111 dollari, e il FMI sta valutando l'impatto sugli stati membri, tenendo presente che il Giappone dipende dalle rotte marittime vicino all'Iran per il 60% delle sue importazioni di petrolio. Georgieva ha menzionato che, indipendentemente dalla conclusione del conflitto, si prevede un nuovo shock economico, sottolineando che il mondo diventa sempre più suscettibile a tali eventi.
Ha raccomandato al Giappone di adottare l'intelligenza artificiale per aumentare la produttività e di cercare legami commerciali più stretti in Asia, stimando che queste misure potrebbero aumentare il PIL della regione dell'1,8% a lungo termine. Il FMI includerà le sue conclusioni sul conflitto nel rapporto 'World Economic Outlook' di aprile.
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