Bruxelles, 13 novembre 2025 — L'allargamento dell'Unione Europea verso Ucraina, Moldova e i Balcani occidentali non è più un esercizio tecnico, ma uno strumento essenziale di sicurezza per la stabilità del continente, ha dichiarato la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos, in un discorso tenuto a Vienna. L'ufficiale europeo ha avvertito che l'Europa "rischia di tornare a essere un'isola circondata da autocrazie", e i vuoti geopolitici lasciati negli ultimi decenni hanno permesso la destabilizzazione della regione.
Kos ha affermato che alcune delle crisi recenti, la guerra in Ucraina, le ingerenze ibride sulle democrazie europee e gli attacchi alle società civili, sono conseguenza del fatto che il processo di unificazione del continente "non è stato portato a termine". Ha sottolineato che le regioni al di fuori dell'UE sono diventate vulnerabili all'influenza esterna e alle ingerenze, e questo ha "permesso alla Russia di sfruttare le zone grigie di sicurezza".
La commissaria ha presentato tre direzioni d'azione per accelerare l'integrazione europea: sostenere le riforme nei paesi candidati affinché siano "100% pronte" per l'adesione, preparare l'Unione stessa per l'allargamento attraverso un esercizio di valutazione dell'impatto, e integrare anticipatamente i futuri membri nelle politiche europee. In questo contesto, Kos ha confermato che Ucraina e Moldova devono essere completamente integrate nel mercato energetico dell'UE entro il 2027, per ridurre i rischi di pressione esterna.
Secondo la commissaria, la Commissione Europea ha recentemente presentato nuovi strumenti per proteggere la democrazia, inclusi il Democracy Shield e un Programma di Resilienza Media, insieme a una strategia dedicata alla società civile. Ha evidenziato che questi strumenti sono progettati anche per i paesi candidati, che affrontano pressioni ibride sempre più complesse. Gli esempi citati includono la Moldova, dove, negli ultimi anni, le campagne di influenza destinate a minare la direzione europea hanno fallito.
Alla fine del discorso, Kos ha comunicato che l'allargamento deve essere visto come un progetto di consolidamento strategico dell'Europa: un processo che rafforza lo stato di diritto, riduce le vulnerabilità economiche e energetiche e crea uno spazio europeo "più stabile, più indipendente e più libero". La commissaria ha sottolineato che i messaggi fondatori dell'integrazione europea rimangono validi e che "l'Europa deve continuare a percorrere la strada verso l'unità", per proteggere la pace e la democrazia su tutto il continente.
Kos ha affermato che alcune delle crisi recenti, la guerra in Ucraina, le ingerenze ibride sulle democrazie europee e gli attacchi alle società civili, sono conseguenza del fatto che il processo di unificazione del continente "non è stato portato a termine". Ha sottolineato che le regioni al di fuori dell'UE sono diventate vulnerabili all'influenza esterna e alle ingerenze, e questo ha "permesso alla Russia di sfruttare le zone grigie di sicurezza".
La commissaria ha presentato tre direzioni d'azione per accelerare l'integrazione europea: sostenere le riforme nei paesi candidati affinché siano "100% pronte" per l'adesione, preparare l'Unione stessa per l'allargamento attraverso un esercizio di valutazione dell'impatto, e integrare anticipatamente i futuri membri nelle politiche europee. In questo contesto, Kos ha confermato che Ucraina e Moldova devono essere completamente integrate nel mercato energetico dell'UE entro il 2027, per ridurre i rischi di pressione esterna.
Secondo la commissaria, la Commissione Europea ha recentemente presentato nuovi strumenti per proteggere la democrazia, inclusi il Democracy Shield e un Programma di Resilienza Media, insieme a una strategia dedicata alla società civile. Ha evidenziato che questi strumenti sono progettati anche per i paesi candidati, che affrontano pressioni ibride sempre più complesse. Gli esempi citati includono la Moldova, dove, negli ultimi anni, le campagne di influenza destinate a minare la direzione europea hanno fallito.
Alla fine del discorso, Kos ha comunicato che l'allargamento deve essere visto come un progetto di consolidamento strategico dell'Europa: un processo che rafforza lo stato di diritto, riduce le vulnerabilità economiche e energetiche e crea uno spazio europeo "più stabile, più indipendente e più libero". La commissaria ha sottolineato che i messaggi fondatori dell'integrazione europea rimangono validi e che "l'Europa deve continuare a percorrere la strada verso l'unità", per proteggere la pace e la democrazia su tutto il continente.
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