Nei giorni precedenti, le proteste in Francia erano degenerate in scontri in diverse città, con attacchi contro le forze dell'ordine, saccheggi e distruzioni. Le autorità hanno riferito di un aumento degli arresti e di un gran numero di poliziotti e gendarmi feriti, mentre gli incidenti hanno incluso anche incendi e danni materiali in aree come municipi ed edifici pubblici.
Emmanuel Macron ha condannato le violenze e ha promesso pene per coloro che hanno attaccato le istituzioni, presentando le forze dell'ordine come garanti del diritto alla protesta pacifica. Parallelamente, il primo ministro Sébastien Lecornu ha messo in guardia dal rischio che gli incidenti vengano utilizzati politicamente, mentre le autorità hanno annunciato misure per indagare e identificare gli autori, anche attraverso l'analisi delle registrazioni video.
Le proteste erano legate al malcontento sociale e al funzionamento dei servizi pubblici, e in alcune aree sono state adottate anche misure di divieto delle manifestazioni in spazi considerati strategici. Allo stesso tempo, si sono svolte proteste iniziate nel settore dell'istruzione, che in seguito hanno coinvolto anche altre categorie, mentre alcune manifestazioni hanno continuato a generare tensioni e incidenti.