Il partito di estrema sinistra Die Linke ha vinto le elezioni regionali svoltesi domenica a Berlino, ma il risultato è stato oscurato dall'avanzata dell'estrema destra in una seconda tornata organizzata in un lander della Germania orientale.
La vittoria della formazione di sinistra rappresenta un nuovo segnale della frammentazione della scena politica tedesca e ha provocato una nuova sconfitta per la coalizione di governo guidata dal cancelliere Friedrich Merz. Le formazioni al potere hanno ottenuto risultati scarsi, mentre i partiti situati agli estremi hanno continuato a consolidare la propria posizione elettorale.
Secondo Reuters, il progresso dell'estrema destra è stato confermato in seguito al voto nel lander orientale, dopo che la formazione in questione aveva ottenuto risultati in crescita anche nelle elezioni precedenti. L'evoluzione è seguita con attenzione a livello nazionale, poiché la Germania orientale rimane una delle principali aree di sostegno per i partiti radicali.
La vittoria potrebbe trasformare Elif Eralp nella prima sindaca di Berlino proveniente dal Partito della Sinistra (Die Linke). «A partire da oggi, cambieremo Berlino insieme», ha dichiarato, secondo News.ro.
La candidata della formazione alla guida della capitale tedesca ha promesso di attuare una delle misure più controverse della campagna: il passaggio alla proprietà pubblica di circa 220.000 abitazioni detenute da grandi società immobiliari.
I risultati di Berlino e del lander orientale delineano un quadro politico difficile per il governo federale. Mentre Die Linke rivendica la vittoria nella capitale, l'avanzata dell'estrema destra e la battuta d'arresto dei partiti di governo aumentano la pressione sulla coalizione di Friedrich Merz. Le informazioni disponibili non hanno precisato i dati relativi alla distribuzione dei seggi e i punteggi esatti delle formazioni.
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