Contesto: l’UE prepara separatamente una «unione energetica» incentrata sulle interconnessioni, mentre le discussioni sui prezzi dell’energia sono influenzate dagli sviluppi geopolitici
Prima del vertice UE–Regno Unito del 20 novembre, la Commissione europea ha annunciato che elaborerà un piano per un’«Unione energetica» più integrata, concentrata sulle reti, sulle interconnessioni e sul potere d’acquisto comune del mercato europeo. La presidente Ursula von der Leyen ha collegato l’iniziativa agli elevati prezzi dell’energia e alla dipendenza dai combustibili fossili importati, affermando che un mercato più interconnesso può limitare l’esposizione alle fluttuazioni dei fornitori esterni.
Nello stesso periodo, i leader dell’UE hanno discusso misure contro il rapido aumento dei prezzi dell’energia, nel contesto della guerra in Iran e degli effetti sui mercati del petrolio e del gas. Tra le opzioni esaminate vi erano l’estensione degli acquisti comuni di energia e il rinvio di alcune norme sulle emissioni di metano, nonché la proroga degli aiuti di Stato per le industrie colpite.
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