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Nuove informazioni sul fallimento dell'iniezione letale somministrata alla condannata a morte Christa Pike mostrano che i suoi avvocati avevano avvertito, in un documento depositato presso il tribunale a gennaio, dell'aumento significativo del numero di piastrine. L'esecuzione è fallita all'inizio di ottobre e la donna è stata trasportata in una struttura medica in condizioni critiche.
Gli avvocati sostengono che a Pike sia stata diagnosticata una trombocitosi associata a una neoplasia mieloproliferativa, una rara condizione in cui l'organismo produce in eccesso determinate cellule del sangue. Secondo il documento, questo problema medico avrebbe aumentato il rischio di edema polmonare, ovvero l'accumulo di liquido nei polmoni. Il team legale ha avvertito che l'iniezione avrebbe potuto provocare dolore, sofferenza, terrore e vergogna.
Pike aveva precedentemente chiesto che l'esecuzione fosse eseguita da un plotone composto esclusivamente da donne, adducendo timori legati alle complicazioni mediche. Le autorità del Tennessee hanno respinto la richiesta, poiché il plotone d'esecuzione non è un metodo legalmente autorizzato in questo Stato.
Christa Pike è stata condannata a morte per l'omicidio di Colleen Slemmer, di 19 anni. Il crimine è avvenuto quando Pike aveva 18 anni, in un centro di formazione professionale per giovani. Il caso ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica dopo che sul corpo della vittima è stato trovato un pentagramma inciso nella zona del petto.
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