Il presidente di Microsoft, Brad Smith, chiede l’introduzione di obblighi legali per le aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale, compresa la notifica alle persone coinvolte quando gli agenti di IA funzionano in modo imprevisto o sfuggono al controllo. Le dichiarazioni sono state rilasciate in un’intervista al podcast BBC Big Boss Interview.
Smith sostiene che le aziende dovrebbero disporre di meccanismi di arresto d’emergenza, noti come «kill switch», segnalare gli incidenti e informare gli utenti coinvolti. Propone inoltre che i prodotti basati sull’IA siano valutati da esperti indipendenti, designati dalle autorità, prima del lancio, in base al livello di rischio.
«Al momento, la vostra lavatrice è soggetta a più norme di sicurezza dell’intelligenza artificiale», ha affermato Smith, descrivendo la tecnologia come «uno strumento e un’arma».
La sua posizione differisce da quella del presidente americano Donald Trump, che sostiene l’autoregolamentazione del settore affinché le aziende statunitensi rimangano competitive nei confronti della Cina. Smith avverte che le regole volontarie non sono sufficienti, poiché le aziende meno responsabili potrebbero ignorare gli standard.
Nell’Unione europea, gli obblighi previsti dal Regolamento sull’intelligenza artificiale hanno iniziato a entrare in vigore il 2 agosto. Il regime prevede multe fino a 35 milioni di euro per le violazioni gravi e vieta alcuni utilizzi dell’IA.
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