Le navi cinesi si sono concentrate nelle acque a sud del Mar Giallo, nel Mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale, con oltre 90 navi che operano nella regione, in diminuzione rispetto all'inizio della settimana. Questa attività navale è più ampia rispetto a quella di dicembre dello scorso anno, che ha portato Taiwan a innalzare il livello di allerta. Attualmente, la Cina si trova nella sua stagione tradizionale di esercitazioni militari, anche se non ha annunciato esercitazioni ufficiali su larga scala. Le tensioni sono aumentate dopo i commenti del primo ministro giapponese riguardo a un possibile attacco cinese su Taiwan, che potrebbe provocare una risposta militare da parte del Giappone.
Taiwan ha confermato di monitorare l'attività navale cinese e che non ci sono motivi di preoccupazione per la sicurezza nazionale. Inoltre, Pechino ha aumentato la sua attività navale dopo le proteste contro i commenti giapponesi, il che è stato interpretato come un test delle reazioni nella regione. Anche se l'attività cinese è considerata significativa, i funzionari della regione non la vedono come una minaccia rilevante, ma piuttosto come esercitazioni di routine.
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