I sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati in almeno nove Paesi europei sono stati messi fuori servizio lunedì, in una nuova ondata di attacchi informatici. Gli incidenti hanno colpito negozi in Belgio, Lussemburgo, Svezia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Estonia, Finlandia e Romania, mentre i responsabili non sono stati identificati.
Gli attacchi sono stati segnalati alcune settimane dopo incidenti simili verificatisi in Francia, l'11 e il 12 ottobre. La ripetizione delle operazioni e la loro estensione a più Paesi hanno attirato l'attenzione degli specialisti, che mettono in guardia sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee.
La Commissione europea dovrebbe analizzare gli incidenti. Il commissario per l'Agricoltura e l'alimentazione, Christophe Hansen, li ha descritti come un tentativo deliberato di perturbare la catena di approvvigionamento alimentare. In Belgio è stata aperta un'indagine penale.
Diversi esperti ritengono che gli attacchi possano essere opera di un gruppo sostenuto dallo Stato russo. Citano il livello di competenza necessario per accedere ai sistemi industriali, server precedentemente associati a gruppi russi e il contesto della guerra ibrida condotta da Mosca contro l'Europa. Tuttavia, al momento non esistono prove definitive. Vengono prese in considerazione anche altre ipotesi, tra cui il coinvolgimento di criminali informatici, di un ex dipendente o di persone che agiscono autonomamente.
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