La Catalogna è stata colpita negli ultimi giorni da piogge torrenziali e da una tempesta descritta dalle autorità come un «mini-uragano mediterraneo». Barcellona e i comuni circostanti sono stati allagati, due persone sono morte e una risulta dispersa. I vigili del fuoco sono intervenuti per salvare le persone bloccate nelle abitazioni, negli scantinati, nelle auto e negli ascensori.
Dopo aver attraversato il sud della Spagna, le piogge si sono spostate verso nord. A Barcellona le precipitazioni sono iniziate intorno alle 20.00 e sono proseguite senza interruzione, colpendo in particolare le zone della Valle del Llobregat, L’Hospitalet e Cornellà. I servizi di emergenza hanno ricevuto circa 1.800 chiamate e un ospedale è stato allagato.
Una delle vittime è rimasta intrappolata sotto un muro crollato, mentre l’altra non è riuscita a uscire da uno scantinato in cui stava cercando di evacuare l’acqua. In alcune abitazioni il livello dell’acqua ha raggiunto circa un metro, mentre i parcheggi sotterranei sono stati completamente allagati.
La portata del fiume Besòs è aumentata notevolmente e alla popolazione è stato consigliato di evitare gli spostamenti e di ritirarsi ai piani superiori. Gli abitanti affermano che un fenomeno di tale portata non si verificava da oltre 30 anni. Le allerte per il rischio di inondazioni sono rimaste in vigore fino a martedì e decine di voli dall’aeroporto El Prat sono stati cancellati o ritardati.
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