Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei mercoledì, dopo che gli scioperi e i blocchi degli autotrasportatori hanno perturbato l’approvvigionamento nel Sud Italia. Le proteste, scatenate dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dagli elevati costi dei pedaggi autostradali, colpiscono soprattutto le regioni Calabria e Puglia, oltre all’isola di Sicilia.
I blocchi hanno provocato ingorghi sulle autostrade A1 e A30, impedito l’accesso alle raffinerie e ai porti e svuotato alcune stazioni di servizio e supermercati. I prodotti freschi sono sempre più difficili da trovare e i produttori di pasta avvertono che l’attività è quasi completamente ferma a causa della mancanza di materie prime.
Gli autotrasportatori chiedono misure fiscali urgenti, compresa l’eliminazione delle tasse sul gasolio utilizzato in agricoltura, nonché il pagamento degli aiuti di Stato. Il governo di Giorgia Meloni ha annunciato un sostegno di 480 milioni di euro per i camionisti, ma le proteste in Calabria e in altre zone meridionali continueranno almeno fino alla riunione prevista il 27 ottobre a Roma. L’inflazione in Italia ha raggiunto il 4,2% a settembre, alimentando il malcontento sociale.
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