Abdul El-Sayed, candidato del Partito Democratico in Michigan, ha vinto le elezioni per il Senato degli Stati Uniti, secondo la piattaforma di monitoraggio e previsione elettorale Decision Desk HQ. Il medico di origine musulmana ha ottenuto il 51,8% dei voti, mentre il repubblicano Mike Rogers è stato accreditato del 46,2%, dopo lo spoglio di circa il 76% delle schede.
Il risultato rappresenta una prima assoluta per gli Stati Uniti: El-Sayed diventa il primo musulmano eletto al Senato americano. La sua vittoria è considerata un successo importante per l’ala progressista del Partito Democratico, che cerca di dimostrare che i messaggi liberali possono attrarre elettori di diversi gruppi razziali, etnici e sociali.
La campagna in Michigan è stata tesa. El-Sayed ha criticato Mike Rogers per i prezzi elevati della benzina e per i dazi imposti durante l’amministrazione Trump. A sua volta, il democratico ha promosso un discorso critico nei confronti di Israele e della guerra con l’Iran, cercando di ottenere sostegno anche dalla classe media e dagli elettori delle aree rurali.
La religione di El-Sayed e il Medio Oriente hanno occupato un posto centrale nelle ultime settimane della campagna, mentre i repubblicani intensificavano le critiche alla sua origine musulmana, alle sue associazioni e alle sue posizioni progressiste – dalla proposta di «Medicare for All» (assistenza sanitaria per tutti) ai precedenti appelli a tagliare i finanziamenti alla polizia. Rogers ha cercato a più riprese di associare El-Sayed ai Fratelli Musulmani – un’accusa che il democratico ha negato, respingendola come un attacco ingiusto alla sua fede e al suo patriottismo, osserva il WSJ.
La sua candidatura è stata segnata anche da accuse di antisemitismo, nonché da una spaccatura all’interno del Partito Democratico. L’ex candidata democratica Haley Stevens ha annunciato di sostenere Rogers. El-Sayed ha tuttavia ricevuto il sostegno di alcuni leader progressisti, tra cui il senatore Bernie Sanders e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez.
I democratici hanno ottenuto vittorie anche in altri Stati, tra cui il Maine, la Carolina del Sud, l’Ohio e l’Iowa.
Contesto: la prima reazione di Donald Trump dopo i risultati delle elezioni
Prima del voto in Michigan, diverse proiezioni della stampa indicavano che i democratici avrebbero assunto il controllo di entrambe le camere del Congresso, il che è stato descritto come una pesante sconfitta per il presidente Donald Trump. Le analisi pubblicate in precedenza indicavano che, con il cambiamento delle maggioranze, sarebbe seguita una dura «guerra politica»: Trump avrebbe dovuto usare il suo diritto di veto per bloccare le iniziative dei democratici, mentre questi ultimi avrebbero avviato indagini, nei limiti delle possibilità offerte dalle maggioranze al Senato. Tuttavia, Trump ha annunciato nella sua prima reazione che la sua amministrazione coopererà con i democratici quando ciò sarà nell’interesse del Paese, ma ha avvertito di disporre di un diritto di veto «forte». «Se riterrò che sia giusto, eserciteremo semplicemente il diritto di veto», ha detto Trump.