TISZA consolida il suo vantaggio negli ultimi sondaggi d'opinione riguardanti le intenzioni di voto per le elezioni parlamentari del 12 aprile, mentre Fidesz entra per la prima volta chiaramente in una posizione di avversario che si trova in secondo piano, sullo sfondo dei blocchi con l'UE e dello scandalo sessuale "honey trap" che coinvolge Péter Magyar, trasformato dall'opposizione in un esempio di abuso di potere del regime Orbán.
Secondo un sondaggio Medián realizzato tra il 18 e il 23 febbraio, TISZA è accreditata con il 42% delle intenzioni di voto tra la popolazione totale, mentre Fidesz si attesta al 31%. Se guardiamo solo agli elettori decisi, TISZA raggiunge il 55%, in aumento dal 51% di gennaio, mentre Fidesz scende al 35%, rispetto al 39% del mese scorso.
Cosa mostra il nuovo sondaggio e come si confronta con i dati precedenti
I dati più recenti provengono da un sondaggio Medián di febbraio, che indica un ampliamento del vantaggio di TISZA rispetto a Fidesz, dopo che a gennaio TISZA era già in vantaggio (40% contro 33% nella popolazione totale).
Un sondaggio dell'IDEA Intézet del 6 febbraio collocava TISZA al 48% nelle intenzioni di voto per le parlamentari, rispetto al 38% per Fidesz-KDNP; DK e Mi Hazánk sono al 5%, mentre MKKP al 3%, sotto la soglia, secondo EuroNews.
Altri istituti confermano la tendenza, ma con ampiezze diverse del vantaggio di TISZA.
Závecz Research misura l'intenzione di voto al 49% per TISZA e 39% per Fidesz tra gli elettori sicuri, quindi un vantaggio di circa 10 punti percentuali. 21 Research Centre indica un vantaggio tra 7 e 16 punti per TISZA, a seconda del segmento (tutti i rispondenti contro elettori sicuri).
Esistono però anche case vicine al governo che ribaltano il quadro. Nézőpont dava settimane fa Fidesz in vantaggio (46% contro 40% TISZA), mentre il Centre for Fundamental Rights parla di 49% Fidesz e 42% TISZA tra gli elettori decisi.
In rapporto ai sondaggi precedenti
Rispetto alla fine del 2025 e gennaio 2026, la tendenza comune dei sondaggi indipendenti è:
Aumento di TISZA: da una posizione di sfidante emergente a leader chiaro in più misuratori (salto di alcuni punti percentuali in pochi mesi).
Erosione di Fidesz: perdita di sostegno tra gli elettori urbani e istruiti, sullo sfondo di stagnazione economica e conflitto con Bruxelles.
Gli istituti vicini al governo insistono sull'esistenza di un "serbatoio latente" di 200-300 mila sostenitori di Fidesz non mobilizzati ancora, che potrebbero chiudere il divario in campagna. In cambio, TISZA è descritta come avente un elettorato già "iperattivo", con poco spazio aggiuntivo di crescita attraverso la mobilitazione. Il contesto del sondaggio d'opinione che dà su Orbán superato totalmente: La relazione dell'Ungheria con l'UE e i blocchi
L'Ungheria rimane al centro di un confronto prolungato con l'UE riguardo allo stato di diritto, all'indipendenza della giustizia e all'uso dei fondi europei. La Commissione ha mantenuto bloccati miliardi di euro, e un avvocato generale della Corte di Giustizia dell'UE ha recentemente raccomandato di mantenere l'annullamento di alcuni finanziamenti per Budapest, il che aggrava il buco di bilancio e prolunga la stagnazione economica.
Budapest è ancora l'unico stato membro soggetto al meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto, e il rischio di sospensione totale di alcuni flussi di fondi rimane reale nel nuovo quadro di bilancio. A livello interno, il governo ha utilizzato decreti di emergenza per bloccare azioni in tribunale di alcuni comuni di opposizione nella disputa riguardante la "tassa di solidarietà", fatto criticato come un nuovo colpo allo stato di diritto.
Questa combinazione – il blocco dei fondi UE, il conflitto frontale con Bruxelles e le ingerenze esecutive contro le autorità locali – alimenta la percezione di isolamento europeo e abuso di potere.
Per TISZA, il racconto centrale è la promessa di "normalizzazione" delle relazioni con l'UE, sblocco dei fondi e riancoraggio dell'Ungheria su una traiettoria "più occidentale, meno orientale".
Lo scandalo sessuale che coinvolge Péter Magyar
A febbraio, Péter Magyar ha presentato una denuncia penale, accusando il governo di aver organizzato un'operazione di tipo "honey trap" per comprometterlo politicamente. Sostiene che nell'agosto 2024 è stato invitato da una ex fidanzata in un appartamento di Budapest, dove un incontro sessuale consensuale sarebbe stato filmato clandestinamente con "mezzi dei servizi segreti", senza il suo consenso. Magyar afferma che il materiale sarebbe stato utilizzato per estorsione o per una eventuale pubblicazione in prossimità delle elezioni, accusando direttamente il cerchio di Orbán di orchestrare l'operazione. Parla di una pratica "senza precedenti in Europa", in cui il partito di governo userebbe metodi di intelligence per screditare il principale rivale politico.
Dal punto di vista giuridico, la denuncia invoca "raccolta non autorizzata di informazioni segrete" e "uso non autorizzato di un dispositivo nascosto", entrambi reati nella legislazione ungherese, oltre all'uso abusivo di dati personali. Dal punto di vista politico, lo scandalo ha un effetto ambivalente: Fidesz cerca di colpire la credibilità morale di Magyar, mentre TISZA lo trasforma in una prova emblematica dello "stato catturato" e dell'intrusione della politica nella vita privata.
Come si collegano i sondaggi, l'UE e lo scandalo Magyar
L'avanzamento di TISZA nei sondaggi indipendenti avviene sullo sfondo di una stanchezza sociale nei confronti del conflitto permanente con l'UE e dei costi economici del blocco dei fondi.
I blocchi con Bruxelles e l'uso di decreti di emergenza rafforzano il racconto dell'opposizione riguardo all'erosione dello stato di diritto e alla necessità di un'alternanza di potere.
Lo scandalo sessuale non sembra, fino ad ora, aver fatto crollare il sostegno per TISZA; al contrario, Magyar riesce a inquadrarlo come esempio di abuso dell'apparato di sicurezza da parte del potere.
In generale, il nuovo ciclo di sondaggi suggerisce che per la prima volta dal 2010 lo scenario di un "post Orbán" diventa credibile, ma il risultato rimane aperto, dato il divario tra le misurazioni degli istituti indipendenti e quelli vicini a Fidesz e l'esistenza di un bacino significativo di elettori indecisi o non mobilizzati.
Perché l'UE teme pressioni eccessive ora nei confronti dell'Ungheria di Viktor Orbán
Attualmente, l'UE cerca un'uscita dal blocco creato da Budapest sul pacchetto di 90 miliardi di euro per l'Ucraina e, più in generale, dai ripetuti veti dell'Ungheria su questioni chiave. Funzionari europei citati da Politico (ripresi da European Pravda) e da fonti della Commissione parlano però esplicitamente del rischio che "fare pressione su Orbán durante la campagna non sia la mossa più intelligente".
I principali motivi di questa prudenza:
Orbán ha costruito un racconto vittimista: si presenta come il leader che difende l'Ungheria dai "burocrati di Bruxelles" e dalle "imposizioni" riguardo alla guerra, migrazione, diritti LGBTIQ, ecc.; qualsiasi nuova procedura o sanzione è immediatamente riciclata in un messaggio di campagna.
La Commissione e alcune capitali temono che un'escalation visibile (nuove procedure di infrazione, ulteriori tagli ai fondi, minacce al diritto di voto) fornirebbe materiale di campagna aggiuntivo e potrebbe rafforzare la mobilitazione del nucleo pro Fidesz, invece di eroderlo.
C'è preoccupazione che un confronto duro proprio ora sarebbe percepito internamente come un'interferenza diretta dell'UE nelle elezioni, potendo delegittimare agli occhi di una parte dell'elettorato un eventuale risultato favorevole a TISZA ("hanno vinto con l'aiuto di Bruxelles").
Per questo motivo, secondo fonti di Bruxelles, dossier sensibili legati all'Ungheria - da alcune tranche di fondi fino a determinate indagini (ad esempio, sullo scandalo Pegasus che riguarda l'uso di un software israeliano per spiare giornalisti e rivali politici) - sono praticamente "bloccati" fino dopo il 12 aprile, proprio per non essere utilizzati da Orbán.
Leggi anche:
SPECIAL Informat.ro: Orbán vs. Magyar nel 2026: due scenari opposti per il futuro dell'Ungheria
Sintesi realizzata con l'aiuto di un flusso di monitoraggio di dati fornito dalla piattaforma di monitoraggio media NewsVibe Romania. L'analisi presentata è stata migliorata con l'aiuto di strumenti di Machine Learning e Intelligenza Artificiale.
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