Il Consiglio nazionale degli studenti invita gli studenti di tutto il Paese a recarsi a scuola vestiti di nero lunedì 28 settembre, per protestare contro il progetto che prevede l’introduzione dell’uniforme scolastica obbligatoria. L’azione è organizzata insieme alle strutture studentesche provinciali e la partecipazione è volontaria.
Gli studenti non devono acquistare abiti per la protesta: è sufficiente un solo capo nero che possiedono già. Il CNE sostiene che un abbigliamento comune, scelto volontariamente, trasmetta proprio la differenza tra solidarietà e imposizione di un’uniforme.
L’organizzazione chiede alla Camera dei Deputati, organo decisionale, di respingere il progetto e denuncia il fatto che i rappresentanti degli studenti non siano stati consultati né invitati ai dibattiti. Il CNE respinge l’argomentazione secondo cui le uniformi ridurrebbero il bullismo e la discriminazione, affermando di ricevere segnalazioni di violenza anche da scuole in cui l’uniforme è già indossata.
Il progetto è stato approvato dalla Commissione per l’Istruzione del Senato il 15 settembre e successivamente dall’assemblea plenaria. Le multe comprese tra 1.000 e 5.000 lei per i genitori e le sanzioni per le scuole sono state eliminate dal testo adottato. La Federazione nazionale dei genitori sostiene che la decisione sull’uniforme dovrebbe essere presa a livello di ciascuna comunità scolastica. Il motto della protesta è: „L’istruzione non si aggiusta dal sarto”.
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