L’Unione europea non si aspetta problemi di approvvigionamento energetico questo inverno, ma avverte che i prezzi del petrolio e del gas potrebbero rimanere molto elevati. Il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, lo ha dichiarato martedì, durante la riunione dei ministri dell’Energia degli Stati membri, svoltasi a Dublino, nel contesto della crisi provocata dalla guerra in Medio Oriente.
Jorgensen ha affermato che l’Europa si sta dirigendo verso un inverno difficile e ha richiamato l’attenzione sul fatto che quasi 50 milioni di europei non riescono ancora a riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni durante una stagione normale. Anche l’industria europea è colpita dagli elevati costi dell’energia.
Per ridurre la pressione sul mercato, il commissario ha proposto di rinviare di un anno il regolamento sulle emissioni di metano associate alle importazioni di petrolio e gas. Le norme dovrebbero entrare in vigore dal 2027, ma la loro attuazione potrebbe essere rinviata al 2028, se la proposta sarà approvata dagli Stati membri e dal Parlamento europeo.
Il regolamento impone agli importatori di monitorare e segnalare le emissioni di metano lungo la catena di approvvigionamento. Il presidente francese Emmanuel Macron ha recentemente chiesto lo stesso rinvio. La misura è sostenuta da alcuni Paesi produttori di combustibili fossili, ma contestata dalle organizzazioni ambientaliste, secondo cui non ridurrebbe i prezzi e rappresenterebbe un passo indietro per la politica climatica europea.
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