L'Istituto Fiscale, un'iniziativa dell'avvocato e consulente fiscale Gabriel Biriș, ha lanciato, oggi, uno studio ampio che rivela aberrazioni sostanziali nella legislazione fiscale che riguarda la tassazione dei redditi.
In un esempio quanto mai conclusivo, quelli dell'Istituto Fiscale mostrano che esistono situazioni in cui, per gli stessi redditi, persone che ottengono denaro da fonti diverse affrontano un onere fiscale fino a 7 volte diverso.
Più concretamente, a seconda della fonte dei redditi, per una somma di 10.000 lei, il carico fiscale varia da solo il 6% al 41,5% del lordo, i dipendenti sono certamente svantaggiati:
- un dipendente con un reddito lordo di 10.000 lei al mese sostiene un onere fiscale totale (imposta sul reddito + CAS + CASS) del 41,5% del reddito lordo.
- un contribuente con redditi identici, strutturati tramite diritti di proprietà intellettuale, sostiene un onere fiscale totale di circa il 6%. La differenza è di 35,5 punti percentuali.
- l'onere fiscale sul salario è quasi 7 volte maggiore rispetto a quello sui redditi da diritti d'autore (il calcolo dettagliato del SFT del 6% è presentato nella sezione 1.3; il calcolo del 41,5% nella sezione 1.1).
- un socio unico di una microimpresa con un fatturato di 120.000 lei all'anno e spese reali minime può arrivare a un onere fiscale effettivo dell'1-3%.
Una delle principali conclusioni è che la legislazione fiscale in Romania è frammentata, inaffidabile e instabile, in fondo dannosa sia per i contribuenti che per il bilancio dello stato, meno per coloro che sfruttano le lacune legislative per pagare meno di quanto sarebbe il caso.
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