16 novembre 13:45
Economia
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La legge n. 141/2025, che entrerà in vigore il 28 luglio 2025, reintroduce l'obbligo per i pensionati con pensioni superiori a 3.000 lei di pagare il contributo per la salute (CASS) per l'importo che supera questa soglia. Questa misura, considerata incostituzionale dalla Corte Costituzionale nel 2022, influisce direttamente sui redditi di centinaia di migliaia di pensionati, riducendo le loro pensioni nette. I critici sottolineano che la tassazione contravviene al principio di contributività, penalizzando le persone che hanno contribuito di più al sistema pubblico delle pensioni. Inoltre, si argomenta che questa misura crea discriminazioni tra pensionati e rappresenta un'ingerenza nel diritto di proprietà sulla pensione. Le reazioni da parte dei pensionati non hanno tardato ad arrivare, molti contestando la legalità della misura in tribunale. Se le disposizioni saranno dichiarate incostituzionali, lo stato potrebbe essere obbligato a restituire le somme trattenute, generando un impatto di bilancio significativo. Questa situazione evidenzia la tensione tra le necessità di bilancio e il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, in particolare di quelli vulnerabili.
Fonti
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