Le autorità di Mosca hanno annunciato l'imposizione di alcune restrizioni all'esportazione di cherosene per aerei, misura che ha lo scopo di garantire la stabilità del mercato interno dei combustibili. Questa regolamentazione sarà in vigore fino al 30 novembre e esclude le quantità di cherosene già presenti in dogana o inviate secondo accordi bilaterali.
È la prima volta che la Russia impone tali restrizioni, nel contesto degli attacchi con droni ucraini contro le raffinerie russe, che hanno portato a una significativa riduzione della lavorazione del petrolio. In Crimea, i fornitori possono rifornire solo con carte di razionamento. L'impatto sul mercato globale è ridotto, la Russia avendo una quota del 2% in questo settore, e il principale acquirente precedente era la Turchia.
L'aumento del prezzo del cherosene, causato dai conflitti in Medio Oriente, ha portato le compagnie aeree a rinunciare a determinate rotte, e gli esperti avvertono che seguiranno ulteriori riduzioni dei voli, influenzando la disponibilità dei viaggi aerei e i prezzi dei biglietti per i turisti.
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