Dumitru Chisăliță, presidente dell'Associazione Energia Intelligente (AEI), ha dichiarato, dopo l'arresto di entrambe le unità di Cernavodă, che le importazioni potrebbero contribuire a coprire il deficit, a seconda delle condizioni del mercato regionale.
Secondo le stime di Transelectrica, il consumo massimo di energia potrebbe raggiungere circa 7.300 MWh/h, un livello inferiore a quello registrato in altri periodi di canicola, ha dichiarato il direttore dell'AEI. Ha inoltre sottolineato che la Romania dispone di una capacità tecnica di importazione di circa 3.300 MW, ma l'energia disponibile effettivamente può essere più ridotta, a seconda della produzione e del consumo nei paesi vicini.
Inoltre, Dumitru Chisăliță ha menzionato che Bulgaria, Ungheria e Serbia rappresentano possibili fonti di importazione per l'equilibrio del sistema energetico nazionale, ma anche questi stati affrontano le proprie sfide legate alla produzione a causa della siccità e della canicola. Secondo la sua opinione, i prezzi sul mercato possono aumentare significativamente, e la copertura del fabbisogno attraverso le importazioni dipende dall'esistenza di uno scenario regionale favorevole.
Le dichiarazioni arrivano dopo che Nuclearelectrica ha annunciato l'arresto dei due reattori della Centrale Nucleare di Cernavodă a causa del flusso molto basso del Danubio.
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