La Romania ha incassato venerdì 9 ottobre oltre 301 milioni di euro dal PNRR, fondi relativi alla richiesta di pagamento numero 3, che erano stati sospesi dalla Commissione europea. Il ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, ha annunciato che il pagamento è stato effettuato in seguito agli sforzi istituzionali e al dialogo con i funzionari europei per l’adempimento degli impegni assunti dal nostro Paese.
La maggior parte della somma, ossia 298,6 milioni di euro, rappresenta sovvenzioni a fondo perduto. Circa 2,6 milioni di euro sono prestiti. Secondo il ministro, il denaro contribuisce direttamente al finanziamento del disavanzo di bilancio e alla gestione della liquidità del Tesoro dello Stato, riducendo la pressione sulle risorse di bilancio nazionali.
A seguito di questo pagamento, la Romania arriva a circa 13,27 miliardi di euro incassati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Alexandru Nazare ha sottolineato che il successo del PNRR non deve essere valutato soltanto in base al valore delle somme attirate, ma anche in base agli effetti concreti delle riforme sull’amministrazione, sull’economia e sulle finanze pubbliche. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che le riforme devono essere applicate effettivamente, non soltanto adempiute formalmente, soprattutto quelle che influenzano le spese permanenti dello Stato e la competitività dell’economia.
La valutazione dei risultati è considerata importante per la preparazione del bilancio per il 2027, per la determinazione del fabbisogno di finanziamento, la definizione delle priorità degli investimenti e l’identificazione degli obblighi che ricadranno sul bilancio nazionale. Il ministro sostiene la prosecuzione del consolidamento fiscale, ma anche il mantenimento degli investimenti che possono sostenere lo sviluppo economico.
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