La Federal Reserve degli Stati Uniti ha deciso di mantenere il tasso di riferimento nell’intervallo 3,75%-4%, nonostante il persistere di un’inflazione elevata. La decisione mira a sostenere la massima occupazione e a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% nel lungo periodo.
A differenza della riunione precedente, quando l’aumento del tasso di 0,25 punti percentuali era stato approvato all’unanimità, la decisione attuale è stata contestata da due membri della dirigenza della Fed. Lisa Cook, membro del Consiglio dei governatori, e Beth Hammack, presidente della Federal Reserve di Cleveland, hanno votato a favore di un nuovo aumento di 0,25 punti percentuali.
Nel comunicato pubblicato dopo la riunione, la banca centrale statunitense ha riconosciuto che l’inflazione rimane elevata e ha precisato che analizzerà i prossimi dati economici prima di decidere nuove misure. Secondo le statistiche più recenti, il tasso annuo d’inflazione negli Stati Uniti è salito al 3,7% a settembre, dal 3,4% di agosto.
La Fed ha ribadito che agirà per garantire la stabilità dei prezzi e raggiungere l’obiettivo del 2%. La prossima riunione è prevista per l’8 e il 9 dicembre.
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