A settembre 2026, in Romania sono state aperte 869 procedure di insolvenza, secondo un’analisi di RisCo.ro. Bucarest ha registrato il maggior numero di casi, 195, pari a circa il 22% del totale nazionale. I dati mostrano differenze significative tra le contee e i settori di attività.
Rispetto a settembre 2025, il numero delle procedure è aumentato in contee come Cluj, dove ne sono state aperte oltre 50, il 20% in più, e Costanza, che ha raggiunto quota 55, con un aumento del 112%. Al contrario, a Ilfov il numero dei casi è diminuito del 28%, mentre a Timiș del 15%.
Altre contee con numerose procedure sono state Bihor, con 39, Iași, con 37, Arad e Prahova, con 19 ciascuna, nonché Hunedoara, con 17. Diminuzioni significative sono state segnalate a Sibiu, Argeș e Dolj.
I settori più colpiti sono stati quello delle costruzioni, con 54 procedure e una crescita annua del 38%, il trasporto su strada, in aumento del 73%, e la ristorazione, dove l’incremento ha raggiunto il 233%. Tra i possibili fattori figurano i lunghi termini di pagamento e i costi del carburante.
Tra giugno e agosto 2026, le aziende hanno generato oltre 100.000 rapporti sui partner e sugli incidenti di pagamento, mentre oltre 20.000 imprese sono state verificate sulla piattaforma RisCo.ro.
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