Le quotazioni del petrolio hanno registrato un calo significativo mercoledì, raggiungendo i livelli più bassi delle ultime due settimane, nel contesto di alcune informazioni secondo cui Stati Uniti e Iran sono vicini a raggiungere un accordo preliminare per la conclusione del conflitto in Medio Oriente.
Il petrolio Brent è sceso di oltre il 7%, arrivando a circa 102 dollari al barile, mentre il petrolio americano WTI si è deprezzato di oltre il 6,5%, a circa 95,5 dollari al barile. Un funzionario pakistano ha dichiarato che Washington e Teheran sono vicini a un memorandum d'intesa, e l'Iran sta analizzando la proposta americana. Sebbene il calo delle quotazioni sia stato limitato dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump e dalle reazioni dei funzionari iraniani, il mercato petrolifero è stato sostenuto dalle perturbazioni nello Stretto di Hormuz, una rotta cruciale per le esportazioni globali di petrolio.
I dati recenti mostrano che le scorte americane di petrolio sono diminuite di 2,3 milioni di barili, il che riflette l'alta domanda e le difficoltà di approvvigionamento causate dal conflitto.
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