I leader dei 27 Stati membri dell’Unione europea, incluso il presidente della Romania, Nicușor Dan, si riuniscono giovedì e venerdì a Bruxelles per il Consiglio europeo d’autunno. All’ordine del giorno del vertice figurano il bilancio pluriennale dell’UE per il periodo 2028-2034, la crisi dei prezzi dell’energia, i rapporti commerciali con la Cina e il sostegno all’Ucraina.
La posta in gioco finanziaria più importante è rappresentata dalla negoziazione del futuro bilancio europeo. La Commissione europea ha proposto, nel luglio 2025, un pacchetto di circa 2.000 miliardi di euro, mentre la presidenza irlandese del Consiglio dell’UE ha avanzato una riduzione dell’8%. La Romania sostiene un bilancio ambizioso, con fondi per la competitività, la difesa, l’agricoltura e la coesione.
I leader discuteranno anche dell’aumento dei prezzi del petrolio e del gas, sullo sfondo dei conflitti in Medio Oriente e delle ridotte scorte energetiche. Sei Stati membri propongono un’imposta europea sugli extraprofitti delle aziende energetiche, ma l’iniziativa è controversa.
Nei rapporti con la Cina, l’UE valuterà le concessioni ottenute riguardo alle automobili ibride, alle terre rare e all’accesso al mercato. Venerdì, alla presenza di Volodymyr Zelensky, i leader europei riaffermeranno il sostegno all’Ucraina ed esprimeranno le loro critiche nei confronti della decisione dell’amministrazione Trump di allentare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo.
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