Prima delle dichiarazioni del ministro, le autorità hanno deciso di rimuovere i perimetri Cătălinu e Ungurelașu dall’elenco delle miniere programmate per la chiusura, aprendo così la strada alla ripresa dell’estrazione di grafite a Baia de Fier. Il progetto è classificato come strategico per la catena di approvvigionamento delle materie prime per batterie ed è stato valutato con un potenziale di finanziamento europeo fino a 198 milioni di euro.
Le iniziative hanno incluso l’ottenimento del parere del Ministero dell’Ambiente e il completamento delle procedure di autorizzazione presso il Ministero delle Finanze e il Ministero della Giustizia. È stata inoltre annunciata l’organizzazione di una gara d’appalto internazionale per la preparazione dell’estrazione, con l’obiettivo di avviare le attività nel 2028.
Secondo le stime associate al progetto, la produzione potrebbe raggiungere circa 15.000 tonnellate di grafite all’anno, con ricavi stimati intorno ai 300 milioni di dollari annui.