Un consorzio di investitori americani e mediorientali, guidato dal miliardario Todd Boehly, prepara l’acquisizione degli asset internazionali della compagnia petrolifera russa Lukoil, secondo Reuters. Un accordo potrebbe essere concluso nelle prossime settimane, ma la transazione dipende dalle approvazioni delle autorità statunitensi responsabili dell’applicazione delle sanzioni.
Il portafoglio, inizialmente valutato circa 22 miliardi di dollari, comprende giacimenti petroliferi, raffinerie e reti di stazioni di servizio in Europa, Medio Oriente e Africa. Tra gli asset figurano la raffineria Petrotel-Lukoil e le attività di distribuzione dei carburanti in Romania. Al momento non sono state annunciate modifiche alla proprietà o alla gestione di tali attività.
Del consorzio fanno parte International Holding Company e Al Hail Holding, degli Emirati Arabi Uniti, nonché i fratelli Al-Khayat, uomini d’affari con legami in Siria e Qatar. L’offerta beneficerebbe del sostegno della U.S. International Development Finance Corporation.
La transazione dovrebbe essere realizzata senza pagamenti diretti in contanti. Gli investitori intendono utilizzare titoli Lukoil congelati dalle sanzioni, acquistati da fondi e banche occidentali a circa il 30% del valore nominale. Tali titoli dovrebbero essere depositati in un conto escrow e scambiati con gli asset internazionali della compagnia russa.
Il processo è iniziato dopo le sanzioni statunitensi imposte a Lukoil nell’ottobre 2025. Carlyle si è successivamente ritirata dalla corsa, mentre le autorità americane hanno prorogato al 21 novembre 2026 il termine per le trattative.
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