La Banca Nazionale della Romania (BNR) ha annunciato che il tasso annuale di inflazione aumenterà nel periodo da marzo a giugno 2026, superando le stime precedenti, a causa dell'aumento dei prezzi dei combustibili e dell'innalzamento delle quotazioni del petrolio e del gas naturale, influenzati dalla guerra in Medio Oriente.
In precedenza, la BNR stimava un'inflazione del 9,8% a giugno, ma le incertezze generate dalla crisi energetica globale e dal conflitto in Medio Oriente stanno influenzando il potere d'acquisto dei consumatori e i profitti delle aziende. Inoltre, si prevede una correzione al ribasso dell'inflazione nel terzo trimestre del 2026, con la scadenza del regime di plafonamento dei prezzi dell'energia elettrica.
I progressi nella consolidazione fiscale del 2025 potrebbero intensificare le pressioni disinflazionistiche, ma le incertezze rimangono legate alle misure future.
La BNR sottolinea l'importanza dell'assorbimento dei fondi europei per controbilanciare gli effetti negativi della consolidazione fiscale e del conflitto.
Nei primi mesi del 2026, il tasso di inflazione è leggermente diminuito, ma l'attività economica ha continuato a contrarsi, con una diminuzione del PIL e una contrazione della domanda aggregata.
Il Consiglio di amministrazione della BNR ha deciso di mantenere il tasso d'interesse di politica monetaria al 6,50% annuo, nel contesto di queste sfide economiche.
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