Tre uomini di origine rumena sono stati accusati in Italia di furto aggravato, sospettati di aver sottratto oltre 3.100 metri di cavi di rame dalla sede della società elettrica Dobbiaco SpA. Il danno è stimato in circa 45.000 euro.
Il furto è avvenuto durante la notte, nel luglio 2025, nella località di Dobbiaco, in provincia di Bolzano. L’indagine è stata condotta dai Carabinieri di Dobbiaco e San Candido, che sono riusciti a identificare i sospettati incrociando diversi elementi di prova.
Poche ore prima della commissione del reato, i tre uomini erano stati fermati per un controllo sulla Strada Statale 49. Nel bagagliaio dell’automobile, i carabinieri hanno trovato una pinza e diversi strumenti da lavoro, elementi che hanno attirato l’attenzione degli investigatori.
Successivamente, i Carabinieri hanno analizzato le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e le dichiarazioni dei testimoni. Il confronto di queste informazioni con i dati ottenuti durante il controllo stradale ha permesso di ricostruire la sequenza degli eventi e di identificare i tre sospettati.
L’indagine si è conclusa con l’accusa di furto aggravato a loro carico. I sospettati beneficiano della presunzione di innocenza fino alla pronuncia di una sentenza definitiva.
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