Il governo tedesco guidato da Friedrich Merz ha annunciato una revisione della legge sul riscaldamento degli edifici, eliminando l'obbligo che i nuovi impianti utilizzino almeno il 65% di energia rinnovabile. Questo cambiamento, che potrebbe entrare in vigore dal 1 luglio, offre ai proprietari maggiore libertà nella scelta dei sistemi di riscaldamento.
Tuttavia, molte città, come Augsburg e Mannheim, continuano a pianificare l'abbandono delle reti di gas nei prossimi due decenni, nel contesto dell'aumento dei costi e dell'obiettivo della Germania di diventare neutra dal punto di vista climatico entro il 2045.
La nuova legge impone che il gas e il petrolio siano miscelati con combustibili più puliti, e dal 2029, almeno il 10% delle fonti rinnovabili dovrà essere incluso. Tuttavia, il biogas è più costoso e la sua disponibilità è limitata, il che potrebbe portare a un aumento dei prezzi.
Le autorità locali sono obbligate a elaborare piani di riscaldamento ecologico entro il 2026-2028, e i romeni in Germania, siano essi inquilini o proprietari, devono prestare attenzione a queste decisioni, poiché influenzeranno il futuro dei loro investimenti in sistemi di riscaldamento.
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