La Romania può trasformare l’esperienza nel settore IT, della ricerca e della sicurezza informatica in un vantaggio economico e strategico, ha dichiarato l’ex ambasciatore degli Stati Uniti a Bucarest, Adrian Zuckerman, alla conferenza Trusted Tech Dialogues 2026.
Zuckerman ha sostenuto l’approfondimento del partenariato romeno-americano al di là della cooperazione militare, attraverso progetti nell’intelligenza artificiale, nelle comunicazioni sicure, nelle infrastrutture critiche e nell’innovazione. Ha avvertito che la dipendenza dalla tecnologia può diventare una vulnerabilità per la sicurezza nazionale della Romania, Paese della NATO situato in prossimità dell’Ucraina e del Mar Nero.
L’ex diplomatico ha esortato la Romania a non rimanere soltanto un consumatore di tecnologia, ma a diventare un centro regionale capace di creare, mettere in sicurezza ed esportare soluzioni per gli Stati Uniti, la NATO e l’Unione europea. Per questo obiettivo sono necessari legami più stretti tra università e industria, investimenti nella ricerca, accesso al capitale e norme prevedibili.
Il discorso ha affrontato anche la disinformazione. Secondo Zuckerman, gli attori ostili talvolta cercano non di imporre una determinata menzogna, bensì di distruggere la fiducia del pubblico nell’esistenza della verità e nel funzionamento della democrazia. Ha sottolineato che la protezione della democrazia deve preservare la libertà di espressione e ha ribadito l’importanza di sostenere l’Ucraina.
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