Vlad Băltățeanu, indagato per omicidio nel caso di Valentina Ioana Tănăsie, ha accettato l’estradizione semplificata in Romania, dopo essere stato arrestato nel cantone svizzero di San Gallo. L’arresto è avvenuto il 28 settembre 2026, sulla base dell’allerta inserita dalle autorità rumene nel Sistema d’informazione Schengen.
L’Ufficio federale di giustizia della Svizzera ha confermato che l’uomo è sospettato dell’uccisione di una donna in Romania e che, dopo l’audizione iniziale, ha espresso il proprio consenso a essere consegnato alle autorità rumene.
L’accettazione dell’estradizione mediante procedura semplificata significa che il sospettato rinuncia al diritto di opporsi alla consegna. Il tribunale svizzero verifica se la decisione è libera e consapevole e se non sussistono impedimenti giuridici. Se l’estradizione è ammissibile, il consenso viene formalizzato mediante una sentenza definitiva, senza che sia più necessario completare tutte le fasi della procedura ordinaria.
Valentina Ioana Tănăsie, di 28 anni, è stata trovata morta il 22 settembre, in una valigia che galleggiava sul fiume Olt, nella zona della diga di Ionești, nella contea di Vâlcea. L’autopsia ha indicato una morte violenta, con gravi traumi alla testa e costole fratturate.
Vlad Băltățeanu, il fidanzato della giovane, è diventato il principale sospettato. Il Tribunale di Vâlcea ha emesso nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare in assenza, mentre gli investigatori hanno stabilito che avrebbe lasciato la Romania prima del ritrovamento del corpo.
Fonti
Ultime notizie
23:31
22:50
22:40
22:28
22:13
Vedi altre notizie