Il Servizio romeno di informazioni ha fornito chiarimenti dopo che sui social network sono state diffuse informazioni false sulla dirigenza, sul bilancio e sulle modalità di gestione dei fondi dell’istituzione. Il SRI sostiene che l’iniziativa mira a eliminare le confusioni emerse nello spazio pubblico.
Il direttore del SRI ha la qualifica di ordinatore principale dei crediti, ma questa attribuzione può essere delegata ai vicedirettori mediante un atto amministrativo interno. Le 19 entità menzionate nelle informazioni diffuse online sono unità militari subordinate al Servizio, dotate di personalità giuridica.
I comandanti di queste unità hanno la qualifica di ordinatori terziari dei crediti e gestiscono i fondi assegnati alle proprie strutture. Il SRI precisa che tutte le 19 unità dispongono di un codice fiscale unico e che il denaro proviene dal bilancio dello Stato.
Secondo l’istituzione, i fondi sono gestiti tramite la Tesoreria dello Stato, mentre i rendiconti finanziari vengono trasmessi al Ministero delle Finanze. Il bilancio del SRI è pubblicato sul sito ufficiale del Servizio, compreso quello relativo all’anno 2026.
Il SRI sottolinea inoltre che l’utilizzo dei fondi pubblici viene verificato sia attraverso meccanismi di controllo interno sia mediante controlli esterni. L’istituzione indica come base giuridica la Legge n. 500/2002 sulla finanza pubblica e la Legge n. 14/1992 sull’organizzazione e il funzionamento del SRI.
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