Gli sforzi per mantenere in funzione il reattore 2 di Cernavodă continuano, dopo due giorni di tentativi falliti a causa delle correnti estremamente forti.
Venerdì notte, due delle quattro chiatte sono state affondate per deviare un volume maggiore d'acqua verso la centrale nucleare. Questa operazione complessa continuerà anche oggi, con l'obiettivo di prolungare il funzionamento del reattore per al massimo tre giorni. Il ministro ad interim dei Trasporti, Radu Miruță, è arrivato sul posto per valutare la situazione, sottolineando che le misure sono proposte dagli esperti di Apele Române.
Il direttore tecnico di Nuclearelectrica, Emil Macovei, ha spiegato che, grazie alle misure precedenti, si prevede un leggero aumento del livello dell'acqua, il che potrebbe consentire il funzionamento del reattore per alcuni giorni aggiuntivi. Le chiatte sono posizionate obliquamente rispetto alla corrente per creare soglie artificiali, facilitando così la deviazione dell'acqua verso il braccio vecchio del Danubio.
L'obiettivo principale dell'intervento è l'aumento del livello dell'acqua nella zona di Cernavodă, essenziale per il funzionamento ottimale della centrale nucleare.
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