La seduta plenaria del Parlamento è iniziata mercoledì con una protesta dei parlamentari dell’USR, che sono entrati in aula con aerei giocattolo e cartelli per chiedere spiegazioni sui voli privati effettuati da politici e funzionari. Gli eletti hanno chiesto di mettere ai voti una commissione d’inchiesta sui voli verso Mykonos e Nizza.
Gli aerei di gomma riportavano il messaggio «Jet PSD», mentre sui cartelli comparivano domande come «Chi ha pagato i voli?» e «I romeni hanno il diritto di sapere!». L’USR ha accusato il PSD di cercare di impedire che si faccia luce sulla verità e ha chiesto di verificare gli spostamenti effettuati alla luce dei sospetti sull’uso di denaro pubblico o di fondi provenienti da persone coinvolte nel caso Nordis.
La protesta ha provocato un duro scambio di battute tra il leader dell’USR Cătălin Drulă e il deputato del PSD Florin Manole. Quest’ultimo ha rimproverato a Drulă la situazione dell’ex sindaca del Settore 1, Clotilde Armand, affermando che l’USR ha «un grande problema nel comprendere la distinzione tra privato e pubblico».
Il 16 settembre l’Ufficio permanente della Camera dei deputati ha respinto la richiesta del PNL e dell’USR di istituire la commissione. L’iniziativa riguardava voli privati verso Mykonos e Nizza, ai quali avrebbero partecipato parlamentari, uomini d’affari e un giudice della Corte costituzionale. Separatamente, l’Ispettorato giudiziario ha avviato verifiche sulla presenza di un giudice su uno di questi voli.
Fonti
Ultime notizie
07:24
07:18
07:15
07:14
07:10
Vedi altre notizie