Il ministro ad interim della Difesa, Radu Miruță, ha chiarito su Facebook che il drone marino abbattuto da un aereo F-16 romeno nella zona della piattaforma Neptun Deep era carico di esplosivo.
Alle 12:51, ha comunicato che il drone era stato distrutto in sicurezza, ma alle 13:13 ha rimosso l'affermazione riguardante l'esplosivo.
Il comunicato ufficiale del Ministero della Difesa Nazionale (MApN) non menzionava questo dettaglio, specificando solo che il drone era stato ingaggiato e distrutto dagli aerei F-16.
Le informazioni iniziali sono state riviste dal team di comunicazione del ministro, che ha spiegato che l'analisi della situazione era in corso.
Dopo circa due ore e mezza, Radu Miruță è tornato con un nuovo messaggio su Facebook, confermando nuovamente che il drone aveva esplosivo.
„Dall'analisi a terra dei dati scaricati dal sistema di tracciamento degli aerei F-16 coinvolti nella distruzione del drone, sovrapposti a quelli della nave arrivata sul posto, risulta che si trattava di un solo drone, quello colpito dal cannone a bordo dell'aereo. A seguito dei colpi sparati dall'aereo, il drone è stato colpito, ma la distruzione non è stata completa. I militari EOD della nave arrivata lì hanno distrutto completamente il drone. Aveva esplosivo”, ha comunicato su Facebook Radu Miruță.
Allo stesso tempo, il ministro della Difesa aveva annunciato, da Buzău, che è stato identificato un secondo drone, ma secondo le sue nuove precisazioni sembra smentire l'esistenza di un altro drone rispetto a quello distrutto.
Questa situazione ha generato confusione e domande riguardo alla gestione della comunicazione in caso di incidente.
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