Radu Marinescu, proposto per la carica di ministro della Giustizia nel governo di Luca Niculescu, è stato interrogato martedì in Parlamento sulle accuse di plagio relative alla sua tesi di dottorato. Ha risposto che la situazione è «oggetto di indagine» e sarà chiarita «esclusivamente dal punto di vista accademico», citando una precedente dichiarazione del premier Ilie Bolojan.
Marinescu ha sostenuto di possedere tutti i requisiti legali ed etici per ricoprire l’incarico e che le accuse non incidono sull’esercizio del mandato di ministro. Ha ricordato che la tesi è stata discussa quasi 20 anni fa, secondo le regole accademiche in vigore all’epoca.
L’indagine è stata avviata dalla Commissione etica dell’Università di Craiova il 16 gennaio 2026, dopo due segnalazioni ricevute il 13 e il 14 gennaio. L’inchiesta dura da circa nove mesi ed è la più lunga di questo tipo condotta dall’istituzione, che non ha ancora pubblicato una relazione.
Le accuse sono state formulate in un’inchiesta di PressOne. Secondo quest’ultima, 140 delle 247 pagine della tesi discussa nel 2009 conterrebbero passaggi copiati senza citare le fonti. Durante l’audizione parlamentare, il deputato del PNL Ciprian Dobre ha chiesto a Marinescu di chiarire l’impatto delle accuse sulla sua reputazione e sulla sua candidatura al Ministero della Giustizia.
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